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Le Dolomiti del Sud di Canolo Vecchio e la tradizione del pane jermano

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19 Marzo 2024
dolomiti del sud-canolo vecchio

Quando ho visto per la prima volta le “Dolomiti del Sud” di Canolo Vecchio erano avvolte dalla nebbia, come accade spesso da queste parti. Era il 3 novembre 2018 e Lillo Aloi, guida ambientale escursionistica, aveva organizzato un weekend qui facendo tappa anche ad Antonimina.

Sono stata così bene che l’anno successivo ho organizzato #ThisisAspromonte, un blog tour per far conoscere questi angoli nascosti del Parco Nazionale. L’ho fatto grazie alla collaborazione dell’Associazione Boschetto Fiorito, un gruppo di giovani che promuove il proprio territorio attraverso le escursioni e la pratica di un modello di ospitalità diffusa.

Da quel giorno ci sono tornata altre tre volte a Canolo Vecchio. Volevo fotografare con calma le Dolomiti del Sud e godermi in totale solitudine questo scenario fuori dall’ordinario.

Sommario

Canolo Vecchio e il viaggio di Edward Lear

“ La vista di Canolo dal burrone di Novito è estremamente superba, e aumentava la maestosa meraviglia quando noi scendendo al fiume, fra bellissimi boschi, dopo avere attraversato il largo letto del torrente gradualmente giungevamo in un mondo di rocce austere, un deserto di terrore, al punto che non è facile descrivere o immaginare”.

Edward Lear

Edward Lear descriveva così Canolo Vecchio nel suo “Journals of a landscape painter in southern Calabria” nel 1852 e che oggi puoi leggere sul libro pubblicato dalla casa editrice Rubbettino “Diario di un viaggio a piedi”.

Lo scrittore e viaggiatore inglese nel 1847 esplorò a piedi insieme al suo amico John Proby moltissimi paesi della provincia reggina. Un viaggio che ora puoi rivivere percorrendo il Sentiero dell’Inglese, un cammino di 7 giorni che inizia a Pentedattilo e termina a Staiti, passando per borghi come Bova e Gallicianò.

Per approfondire puoi leggere questi articoli.

Canolo Vecchio è un comune montano della provincia di Reggio Calabria, situato all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte.

Il paese si trova a 432 metri s.l.m. al centro di due canyon scavati nella roccia dalle fiumare Novito e Pachina.

Dopo l’alluvione del 1951 moltissimi abitanti l’hanno abbandonato per spostarsi verso Canolo Nuova che si sviluppa a 912 metri s.l.m. sui piani della Melia.

Le Dolomiti del Sud: un geosito unico in Calabria

Il paese aspromontano è incastonato ai piedi del Monte Mutolo che con le sue tre torri, la Torre Latina verso il mare, la Torre di Canolo al centro e la Torre Longobarda lato monte, è stato ribattezzato con il nome di “Dolomiti del Sud” per la similitudine con le ben più alte cime che superano i 3.000 metri, tra Veneto, Trentino  e Friuli Venezia Giulia.

Dal punto di vista geologico, le vette rappresentano l’unico esempio di roccia calcarea dolomitica risalente all’era Giurassica (150-136 milioni di anni fa), a differenza di quelle granitico-cristalline che caratterizzano l’intero Aspromonte.

Il paesaggio di Canolo Vecchio ha fatto da sfondo al film del 2005 con Terence Hill “L’uomo che sognava con le aquile” girato tra Canolo, Gambarie, Reggio Calabria, Gerace e Caulonia.

Come arrivare alle Dolomiti del Sud di Canolo Vecchio

vista dalle dolomiti del sud
  • Macchina. Sali da Siderno attraversando Siderno Superiore e Agnana. Percorri Contrada Chiusa e poi prima di entrare a Canolo Vecchio sulla sinistra prendi Contrada Scorciapelle fino ad arrivare alla cava da cui viene estratta la roccia per la fabbricazione del cemento. Lascia la macchina qui e sali su per i tornanti. Fermati al primo spuntone roccioso per godere del paesaggio e poi continua fino a raggiungere la visuale delle tre torri. Altri punti interessanti dal punto di vista fotografico li trovi superato il paese di Canolo Vecchio sulla strada di Contrada Malvindi. Puoi fermarti qui con la macchina e scattare da una posizione più panoramica rispetto alla vista che hai da Contrada Scorciapelle.
  • Autobus. Prendi l’autobus 287 di Autolinee Federico davanti la fermata del municipio di Siderno e in circa 45 minuti sarai a Canolo Vecchio. Gli orari di partenza sono alle 9.45 e alle 13.30. Per il ritorno puoi prendere il bus alle 11.05 oppure alle 15.30. Per maggiori informazioni puoi chiamare al n. 0965 644747.

Ti lascio qui la mappa che ho creato con i punti di interesse.

Laura Multari e la tradizione del pane jermano

Se c’è una cosa che amo dell’Aspromonte è il coraggio di quelle persone speciali che rimangono quando il trend è quello di andarsene. Persone che con le loro azioni quotidiane combattono una mentalità non proprio facile da sradicare.

Una di queste è Laura Multari, una giovane imprenditrice nata e cresciuta in questo territorio e che qui è rimasta con grande tenacia facendo impresa. È grazie a lei se il pane jermano, ossia il pane nero fatto con la farina di segale, è ritornato in voga. Ha piantato i semi recuperati dagli anziani e ha avviato una collaborazione con l’Università di Reggio Calabria per tutelarlo e mantenere la sua purezza.

Un pane dalle caratteristiche straordinarie che è stato inserito nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali e promosso dalla Fondazione Slow Food.

La segale rispetto al grano ha una lavorazione più complessa. Una volta mietuta e raccolta ,viene fatta essiccare al sole su teli di ginestra definiti in dialetto“pezzare”. Quando i chicchi sono pronti vengono portati ai mulini di Canolo e Gerace per la macinazione a pietra. La farina così prodotta viene impastata solo con lievito madre, ricavando un pane molto nutriente di forma circolare e di colore dorato scuro.

Il pane jermano è il simbolo di condivisione e unione per la comunità montana di Canolo, dal momento che viene cotto nei sei forni sparsi nel paese e messi a disposizione dal comune pagando solo 1,00 euro al giorno.

Forno comunale di Canolo

Laura porta avanti con grande impegno ed entusiasmo anche la prima fattoria didattica cofinanziata dall’Ente Parco D’Aspromonte ed estesa su una superficie di 10 ettari.

Il percorso didattico porta al campo delle “Galline Felici”, al bosco de “i tre e più porcellini”, passando per “l’orto del Fattore che è sempre più buono” fino a “chi semina raccoglie: dal grano al pane”. Oltre 3 km di attività pensate non solo per i più piccoli ma anche per chi vuole trascorrere una giornata a contatto con la natura e il mondo contadino aspromontano.

Dove comprare il pane jermano

  • Panificio Stilo Bruno – Via Aldo Moro – Canolo Nuova – tel. 0964 385996
  • Panificio Pane Amore e Fantasia – Via San Francesco da Paola, 6 – Canolo Nuova – tel. 0964 385904

Dove mangiare a Canolo

Il punto di riferimento per un pranzo o una cena a base di prodotti di montagna è la Braceria gestita da Laura Multari e suo marito Antonello Stilo che dal 1992 portano avanti l’Azienda Agricola Sapori Antichi d’Aspromonte.

Qui puoi assaggiare l’autentico suino nero di Calabria e altre bontà, tra cui guanciale, pancetta, il prosciutto crudo “San Canolo”, formaggi e ricotta.

Da non perdere la birra “Jermana”, la birra bionda prodotta dalla Limen Brewery, un birrificio artigianale di Siderno.

Ti consiglio di prenotare perchè è un locale molto frequentato.

Contatti

Azienda Agricola Sapori Antichi D’Aspromonte

Viale Italia, 8 – Canolo Nuova

tel. 0964 323279

Cosa vedere nei dintorni delle Dolomiti del Sud

Costa ionica

Costa tirrenica

Vuoi catapultarti nello scenario spettacolare delle Dolomiti del Sud? Dai un’occhiata a questo video girato da Walter Finco.

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Ciao!

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