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Badolato Superiore: cosa vedere nel borgo degli Angeli

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20 Maggio 2023
badolato superiore

Badolato Superiore è un grazioso borgo della costa ionica della Calabria adagiato su una collina a 240 metri s.l.m., a circa 20 km da Soverato. Questo luogo conserva ancora intatto il suo fascino medievale, dato dalle 14 chiese testimoni del passaggio di monaci di diverse confraternite, dai palazzi storici con bellissimi portali in granito e dai suoi vicoli caratteristici che riportano indietro nel tempo.

Come altri centri interni della regione, anche Badolato dopo le alluvioni degli anni ’50 ha subito un lento spopolamento, tant’è che nel 1986 fu dichiarato come “paese in vendita”, notizia shock che poi è stata ripresa dalla stampa di tutto il mondo.

Il borgo inizia a riprendere vita grazie agli sbarchi avvenuti nell’agosto del 1997 con quasi 350 profughi curdi che trovano ospitalità in alcune case messe a disposizione dal comune e dai privati. Un grande esempio di solidarietà testimoniato nel cortometraggio “Il Volo” del cineasta tedesco Wim Wenders, ispirato proprio alla rinascita di Badolato.

Oggi Badolato Superiore non è solo oggetto di studio del Politecnico di Milano che ha definito un piano per il recupero degli edifici abbandonati, ma una vera e propria casa per molte coppie del nord Europa, americani e anche italiani che l’hanno scelto come “buen retiro”. Una volta in pensione comprano e ristrutturano le case e aprono le porte ai viaggiatori, condividendo le loro esperienze.

Cosa vedere a Badolato Superiore: uno dei borghi più belli della Calabria

Chiesa dell’Immacolata

Badolato a inizio 2023 è entrato nel circuito dell’Associazione

I Borghi più belli d’Italia” e si unisce agli altri 14 paesi tra cui Civita, Morano Calabro e Fiumefreddo Bruzio.

Il punto di partenza per l’esplorazione di Badolato Superiore è Piazza Castello, dove un tempo sorgeva la fortezza costruita su richiesta di Roberto Il Guiscardo. Lascia qui la macchina e attraversa tutto il corso Umberto I fino ad arrivare alla torre campanaria, usata per lanciare l’allarme contro gli attacchi delle navi dei Saraceni.

La torre, costruita nel 1539 e poi ristrutturata nel 2001, è una delle poche testimonianze del periodo medievale. Si trova sul corso principale che taglia esattamente a metà il paese: la parte sinistra, più umida, è definita “U Mancusu” e la parte destra più soleggiata e abitata è denominata “U destru”. Una leggenda narra che a suonarla fosse un uomo sordo.

Da qui prosegui fino a raggiungere la Chiesa dell’Immacolata del 1600, distaccata dal borgo e con un panorama invidiabile su tutta la costa ionica. Di sicuro la parte più bella dell’edificio di culto è la cupola con le sue decorazioni color blu e oro.

Da non perdere neanche la Chiesa di Santa Caterina che nasconde una storia un po’ curiosa. Alcune donne per evitare che l’affresco di Santa Caterina d’Alessandria fosse portato a Catanzaro per il restauro, occuparono per alcuni giorni la chiesa costringendo gli addetti ad eseguire i lavori proprio lì.

Nei dintorni potrai notare i caratteristici “catoi”, ossia antichi magazzini usati per la conservazione delle provviste alimentari e oggi sede di degustazioni soprattutto durante le festività pasquali.

Dopo aver visitato il borgo di Badolato, riprendi la provinciale per Serra San Bruno e fermati all’ex Convento francescano di S. Maria degli Angeli. Dal 1987 questo monastero seicentesco è la sede di una delle 18 Comunità di Mondo X, fondata negli anni ’60 da Padre Eligio Gelmini.

Il gruppo, formato da ragazzi con vari problemi alle spalle, è completamente isolato dal mondo: niente musica, tv, internet, nessun rapporto con il mondo esterno. I giovani che vivono qui hanno periodicamente contatti con la propria famiglia e possono tornare a casa per un determinato periodo di tempo oppure farsi raggiungere dai genitori ogni sei mesi.

La comunità ha ristrutturato il soffitto a cassettoni dell’ex convento, si prende cura dell’orto e del giardino con una cura maniacale e svolge anche piccoli lavori di falegnameria e artigianato.

Il convento di S. Maria degli Angeli è aperto al pubblico tutti i giorni, dalle 10.00 alle 12.00 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.00. Per le visite di gruppo puoi chiamare al numero 0967 85021.

Convento francescano di Santa Maria degli Angeli

Informazioni pratiche per visitare Badolato Superiore

I periodi ideali per esplorare il borgo catanzarese di Badolato sono la Pasqua con i tradizionali riti della settimana Santa e i mesi che vanno da maggio fino ad ottobre. Potrai goderti un po’ di relax al mare oppure vivere la tua vacanza slow partecipando a lezioni di yoga o alla raccolta delle olive.

Per la visita e per tutte le altre informazioni ti consiglio di rivolgerti all’Associazione Riviera e Borghi degli Angeli – tel. 0967 227171 – 333 2570322

Dove mangiare a Badolato Superiore

  • Catojo dello Spinetto – Via Regina Elena – tel. 392 9580449

Questo piccolo ristorante in pietra è stato ricavato da un catojo. Qui ho fatto una breve sosta a base di salame, pecorino e vino della casa per riprendere fiato dopo il sali e scendi nel borgo.

  • Agriturismo Zangarsa – Contrada Zangarsa – tel. 0967 85226

L’agriturismo, in origine dimora di una famiglia borghese, si trova a metà strada tra le bellissime spiagge di Badolato Marina e il borgo medievale. Ha un ampio spazio verde con ulivi plurisecolari e una piscina. Propone una cucina tipica, tra cui la carne di capra e la pasta fatta in casa.

Cosa vedere nei dintorni di Badolato

  • Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon (23 minuti). Sulla strada 106 ionica, a due passi dal faro Punta Stilo di Monasterace puoi osservare i resti dell’antica Kaulon o Kaulonìa, scoperta dall’archeologo Paolo Orsi, e d’estate ammirare la Sala dei Draghi e dei Delfini, il mosaico pavimentale più grande della Magna Grecia.
  • Soverato (27 minuti). Da local non posso che consigliarti la mia città, bandiera blu da diversi anni. Fai una lunga passeggiata sul lungomare e poi raggiungi con la macchina il Glauco per intravedere le “grotticelle”, delle piccole grotte funerarie risalenti al periodo siculo. Sali verso Soverato Superiore e fermati alla chiesa Matrice di Maria Santissima Addolorata per ammirare la Pietà di Antonello Gagini. Concludi il tour sulla collina dell’antico borgo di Soverato vecchia.
  • Stilo e Bivongi (43 minuti). La vallata dello Stilaro nasconde il tesoro bizantino della Cattolica di Stilo. Se hai tempo a disposizione visita il monastero ortodosso di San Giovanni Theristis, la fonderia Ferdinandea (ex residenza dei Borbone) e l’eremo di Santa Maria della Stella di Pazzano.
  • Serra San Bruno (49 minuti). Se sei un appassionato di funghi questo paesino di montagna immerso nei boschi delle Serre vibonesi, sarà uno dei tuoi preferiti. Esplora il piccolo centro storico e poi raggiungi a piedi la Certosa e il Santuario di Santa Maria del Bosco. Da qui spostati verso Mongiana per visitare il giardino botanico di Villa Vittoria e il Museo delle Reali Ferriere Borboniche.
  • San Floro (49 minuti). Immergiti nella bellezza dei costumi di seta del Museo e poi nella valle di gelsi della Cooperativa Nido di Seta, un’oasi incantata dove potrai assistere alla magia dell’estrazione del prezioso filato dal bozzolo. Da qui spostati verso il Mulinum per  assaggiare o portarti a casa un pane fatto con il grano antico Senatore Cappelli.
  • Catanzaro (54 minuti). Nella città dei tre colli, famosa per essere stata definita la Capitale Europea della Seta puoi fare tappa al Parco della Biodiversità Mediterranea oppure girare tra le sale dell’unico Museo del Rock esistente in Italia.
  • Il Musaba di Mammola (1 ora). Il parco museo di 7 ettari è stato creato nel 1969 da Nik Spatari e Hiske Maas sui ruderi di un monastero certosino del IV secolo e custodisce al suo interno il Sogno di Giacobbe, un dipinto di 14 metri definito la Cappella Sistina calabrese.

Escursioni da fare vicino Badolato

Badolato Superiore, oltre ad essere una delle destinazioni inserite negli itinerari on the road in Calabria che ho pensato per te, è un ottimo punto di partenza per fare diverse escursioni nel Parco Regionale delle Serre.

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Ciao!

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Mi chiamo Luigina, dal 2016 racconto e promuovo senza sosta il mio posto nel mondo, la Calabria, che esploro con gli occhi e il cuore di una viaggiatrice.

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