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Morano Calabro: cosa vedere nel borgo sospeso tra le vette del Pollino

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9 Giugno 2023
morano calabro - cosa vedere

Tra me e Morano Calabro la prima volta che ci sono stata non è scattato il classico colpo di fulmine. Mi è bastato ritornarci e percorrere a bordo di un autobus la strada che collega Castrovillari al centro storico per ricredermi di ciò che avevo pensato. Mi è bastato essere lì davanti a quel finestrino e fotografare quei paesaggi mai visti, gli stessi di cui si era innamorato l’incisore e grafico olandese Maurits Cornelis Escher negli anni ’30. Mi è bastato contemplare di giorno e di notte questo grande presepe medievale sospeso tra le linee sinuose del Pollino che sono sempre lì a farti compagnia.

Oggi ti racconterò cosa vedere nel borgo di Morano Calabro e ti darò tutti i consigli per scoprirlo al meglio.

Dove si trova Morano Calabro

Morano Calabro si trova nell’alta valle del fiume Coscile, al confine con la Basilicata. È una delle mete che non può mancare se decidi di programmare una vacanza nella mia terra. Infatti l’ho inserito sia all’interno della mia guida turistica della Calabria nel primo itinerario on the road: un tour di 10 giorni da Laino Borgo fino a Isola Capo Rizzuto. Te ne parlo qui:

3 itinerari on the road in Calabria dalla costa ionica alla tirrenica

Un po’ di storia su Morano Calabro

Morano Calabro ha una storia antichissima. Per la prima volta compare con il termine “Moranum” sulla lapide di Polla, una pietra miliare ritrovata nel salernitano come una delle fermate principali lungo la Capua-Regium, l’antica via consolare che rappresentava l’unica strada di accesso alla Calabria, ma non c’è certezza sull’etimologia del nome. Secondo alcune teorie deriverebbe dalla presenza di gelsi mori, secondo altre dalla parola greca “méruma”, che significa “cumulo”.

Morano Calabro: cosa visitare nel borgo presepe della provincia di Cosenza

Morano Calabro è uno dei centri storici più belli del Parco Nazionale del Pollino, l’area naturalistica più estesa d’Italia e geoparco Unesco. Il suo fascino coniuga perfettamente arte e natura: da un lato le opere di Pietro Bernini e Vivarini, dall’altro l’imponenza del Serra Dolcedorme, del monte Pollino e di Serra del Prete, le tre vette più alte del Parco.

Dal 2003 fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e ha conquistato la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

1. Chiesa di San Bernardino da Siena

Per scoprire Morano puoi partire dalla Chiesa di San Bernardino da Siena, un gioiello di architettura in stile tardo gotico fondata nel 1452 da Antonio Sanseverino, principe di Bisignano.

La facciata è dominata dai portali in pietra gialla mentre all’interno c’è un soffitto ligneo carenato del 1538, di tipo veneziano, molto raro in Calabria.

La chiesa ospita l’ufficio informazioni turistiche gestito dalla società Perla del Pollino.

2. Chiesa del Carmine

Vicino la Collegiata della Maddalena si trova la cappella che in origine apparteneva alla Confraternita del Carmine. La comunità si occupava di uno “xenodochio”, un antico ospizio per infermi e pellegrini fondato tra il 1568 e il 1570, la cui sede era situata nell’edificio che ad oggi ospita il municipio di Morano.

L’opera di prestigio della chiesa è la pala dell’altare maggiore di Pedro Torres risalente al 1594 che raffigura la Madonna col bambino tra San Francesco di Paola e Santa Lucia.

3. Chiesa della Maddalena

Questa è una delle chiese che mi è piaciuta di più. Il motivo? Le splendide maioliche verdi e ocra che ricoprono il campanile e la cupola.

Il vero capolavoro si trova nella sagrestia: è il Polittico di Bartolomeo Vivarini, unica testimonianza dell’artista veneto in Calabria insieme al trittico custodito all’interno della Chiesa di San Giorgio a Zumpano. L’opera, realizzata nel 1477 e destinata al monastero di San Bernardino da Siena, non si sa se sia stata commissionata a Vivarini dal feudatario Geronimo Sanseverino oppure dal vescovo Rutilio Zenone.

Altre meraviglie sono il Trittico marmoreo di Pietro Bernini, padre del più celebre Gian Lorenzo,  che raffigura due angeli inginocchiati in atto di preghiera e un tabernacolo, e la Madonna degli angeli di Antonello Gagini, l’artista palermitano che ha realizzato anche la Pietà, la scultura in marmo bianco di Carrara che si trova all’interno della Chiesa di Maria SS. Addolorata di Soverato.

4. Raccolta privata Geologica Malacologica e Paleontologica “P. D’Agostino”

Via Vigna della Signora – Tel.: 349 3837790 – 0981 30124

Ho visitato questa collezione privata grazie a William Mauro, componente dell’Associazione Photowalking. Ad accoglierci c’era Khaled Helmy che in circa 30 anni ha raccolto fossili, conchiglie e minerali provenienti da tutto il mondo, tra cui Egitto, Oman, Australia, Africa e Sud America.

Quando esci fermati ad osservare le diverse fotografie che si trovano su Via Vigna della Signora. Dopo la targa storica della società di navigazione “Italia” con le date di partenza delle navi per l’America troverai alcune foto d’epoca raccolte grazie al progetto Banca della Memoria di Nicola Fuscaldo.

5. Rione San Nicola

Continuando la visita di Morano ti consiglio di salire tra i vicoli del Rione San Nicola, il più caratteristico del borgo. Ti ritroverai davanti a biciclette colorate, frasi sui portoni che raccontano di un passato ormai lontano e le opere di alcuni artisti locali.

6. Museo di Storia dell’Agricoltura e della Pastorizia (Musap)

Via Giudea – Palazzo Salmena

Info: Pro Loco di Morano Calabro

Il Musap è stato ideato negli anni ’80 da Francesco Mainieri, professore di storia e filosofia del liceo classico “G. Garibaldi” di Castrovillari che nel corso di quarant’anni è riuscito a raccogliere oltre 800 testimonianze della realtà agricola e pastorale del territorio di Morano Calabro.

È organizzato in nove sezioni con oltre 1.000 tra pannelli esplicativi, fotografie d’epoca, documenti d’archivio e utensili della vita quotidiana.

7. Chiesa di San Pietro e Paolo

La chiesa di San Pietro e Paolo, risalente all’anno mille, è la più antica di Morano Calabro. È stata restaurata in chiave tardo-barocca e custodisce al suo interno ben quattro dei sette capolavori esistenti nel borgo di Pietro Bernini, scultore barocco di origine toscana attivo a Napoli tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600. Le statue raffigurano Pietro e Paolo, risalenti al 1602, e Santa Caterina d’Alessandria e Santa Lucia, del 1592.

Gli altri tre tesori di Bernini si trovano nella chiesa della Maddalena.

8. Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”

Vico II Annunziata, 11 – tel. 334 8803292 – www.ilnibbio.it

Una delle cose che devi assolutamente vedere a Morano Calabro è il Centro Studi Naturalistici “Il Nibbio”, il sogno diventato realtà di Nicola Bloise, ex ingegnere dell’Anas che ha abbandonato il posto fisso per dedicarsi anima e corpo al suo paese.

Nel 1998 grazie all’aiuto dei fratelli e alcuni amici ha creato questa piccola oasi felice trasformando le case disabitate ai piedi del castello in un museo naturalistico dove ammirare gli habitat del Parco Nazionale del Pollino e in ospitalità diffusa dove ogni abitazione è protagonista di una storia.

Per approfondire leggi qui:

Recupero centri storici: il progetto del Centro Naturalistico “Il Nibbio” di Morano Calabro

9. Castello Normanno

L’ultima tappa di questo tour di Morano è il Castello normanno svevo, costruito sui resti di un avamposto di epoca romana.

Tra il 1515 e il 1546 fu ampliato dal principe Sanseverino che chiamò i migliori architetti napoletani per realizzare una residenza di lusso. La fortezza infatti ricorda per molti aspetti il Maschio Angioino di Napoli.

Nel 1806 il maniero fu bombardato dalle truppe francesi e successivamente, durante il feudo della famiglia Spinelli di Scalea, furono portati via diversi elementi fino alle recenti ristrutturazioni degli anni 2000 che hanno permesso il recupero di alcune parti.

Visite guidate Morano Calabro

Per visitare al meglio Morano Calabro ti consiglio Erminia Di Lorenzo, guida turistica abilitata, e una delle professioniste che fa parte della rete di guide e associazioni che ho scelto come punto di riferimento.

Contatti:

Tel.: +393406606620

email: erminiadilorenzo@gmail.com

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Dove mangiare a Morano Calabro

  •  Il Nibbio – Vico II Annunziata, 11 – tel. 334 8803292

Per goderti la tranquillità del borgo e assaggiare le bontà del Pollino puoi scegliere il “Giardino del Nibbio”, una piccola terrazza sotto il Castello, oppure durante il periodo invernale il “Convivio” che poggia sulla prima cinta muraria di Morano Calabro.

  • Antica Masseria Salmena – Contrada Piana – tel. 0981 399855
  • Ristorante L’Antico Borgo – Via Domenico Cappelli, 53 – tel. 0981 30002

Questo ristorante si trova nel centro storico di Morano Calabro. È gestito dal 2002 dallo chef Pierluigi Vacca e sua moglie Isabella. Propone una cucina gourmet di pesce e attenta ai prodotti dell’intero territorio calabrese.

Io ho assaggiato una tartare con polvere di olive e gelato all’olio di bergamotto e dei fiori di zucca ripieni di ricotta e ostriche.

  • Ristorante Pizzeria Al Postiglione – Contrada San Marco – tel. 348 8505230

Questo locale si trova a due passi dallo svincolo autostradale di Morano Calabro. Mi ha stupito quando sono entrata perché non mi aspettavo quell’arredamento etnico ma ho mangiato molto bene.

  • My Coffee – Piazza Papa Giovanni XXIII, 1 – 0981 902125

Questo è il bar più frequentato di Morano e dintorni, nato dalla passione di Fedele Aita per la mixologia. Ti consiglio di provare lo spritz ai fiori di sambuco.

Dove dormire a Morano Calabro

Angolo della Torretta del Poeta

Se vuoi soggiornare a Morano ti consiglio l’ospitalità diffusa de “Il Nibbio”: dieci case completamente restaurate che sono l’espressione dell’accoglienza sostenibile e solidale. Ogni abitazione, dalla Torretta del Poeta fino alla Casa del Dolcedorme, è stata arredata da Nicola Bloise con mobili e oggetti di recupero che raccontano la storia di questo borgo e dei suoi abitanti.

Come arrivare a Morano Calabro

• Auto: Autostrada A2 del Mediterraneo provenienza Nord o Sud, uscita Morano Calabro.

• Autobus: l’unico mezzo che arriva a Morano Calabro è quello delle Ferrovie della Calabria: parte dall’autostazione di Cosenza e poi fa fermate intermedie, tra cui quella dell’Università di Arcavacata. A Castrovillari scendi e prendi la coincidenza per Morano. Io mi sono trovata molto bene con l’app My Cicero. In alternativa puoi fare riferimento agli uffici dell’azienda con sede a Castrovillari e Cosenza: tel. 0984 399554 – 0984 399551.

• Treno: la stazione più vicina è quella di Sibari. Da qui prendi un autobus per Castrovillari e poi per Morano Calabro.

• Aereo: l’aereoporto Internazionale di Lamezia Terme è collegato a Cosenza tramite il servizio autolinee Romano e Federico. Per info visita il sito www.autolineeromano.com e www.autolineefederico.it.

Trekking ed escursioni sul Pollino da Morano Calabro

Se ami come me il trekking, Morano Calabro è una buona base per le escursioni sul Pollino. Da Colle Impiso partono diversi sentieri per raggiungere le vette più alte del Parco Nazionale, dal Serra Dolcedorme al monte Pollino. Puoi salire verso il Giardino degli Dei dove sopravvivono gli esemplari più belli di pino loricato oppure preferire qualcosa di più tranquillo come una camminata su Piano Ruggio fino ad arrivare al belvedere del Malvento oppure la pista pedociclabile di 9 km che collega Morano Calabro a Castrovillari.

Per approfondire dai un’occhiata a questi articoli:

Cosa vedere nei dintorni di Morano Calabro

  • Castrovillari (13 minuti)
  • Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina – Frascineto (16 minuti)
  • Parco della Lavanda di Campotenese (18 minuti)
  • Saracena e le cantine Viola del Moscato (19 minuti)
  • Mormanno: la patria del bocconotto (28 minuti)
  • Laino Borgo e Laino Castello (32 minuti)
  • Civita (32 minuti)
  • Altomonte (37 minuti)
  • La Grotta del Romito di Papasidero (39 minuti)
  • Parco Archeologico di Sibari, uno dei 14 siti archeologici da visitare in Calabria (39 minuti)
  • Cerchiara: il paese del pane (50 minuti)
  • San Lorenzo Bellizzi (1 ora)
  • Corigliano – Rossano: Castello Ducale, Codex Purpureo e Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli (1 ora)
  • Roseto Capo Spulico (1 ora e 7 minuti)
  • Oriolo (1 ora e 14 minuti)
  • Rocca Imperiale (1 ora e 19 minuti)

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Ciao!

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