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Civita: il borgo dall’anima arbëresh più bello della Calabria

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17 Giugno 2025
civita calabria

Quando nel 2016 sono stata per la prima volta a Civita non immaginavo che mi sarei innamorata di questo piccolo borgo della Calabria a un’ora da Cosenza. L’unico appuntamento del weekend era il canyoning tra le Gole del Raganello: avrei camminato in acqua per più di tre ore in uno degli angoli più incontaminati della mia terra, alla ricerca di quel silenzio e quella lentezza che mi erano mancati negli anni romani. Li ho ritrovati qui, in questo paese dall’anima arbëresh incastonato ai piedi del Parco Nazionale del Pollino, l’area naturalistica più grande d’Italia nonchè Geoparco Unesco.

Da quel primo incontro Civita è diventata il mio posto del cuore. Ci sono tornata più volte negli anni, fino a quando nel 2023 ho deciso di viverci per sette mesi. Volevo nutrirmi di pace e paesaggi fuori dall’ordinario. Volevo vivere a contatto con la natura e la splendida vista della Timpa del Demanio, la montagna che mi ha fatto tremare le gambe dall’emozione.

Il mio sogno era quello di avviare un B&b e guidare gli ospiti alla scoperta della mia Calabria ma vivendoci ho capito che non potevo stare lontana dal mare di Soverato e sono tornata a casa.

Sommario

Dove si trova Civita

Civita è un piccolo paese di circa 600 abitanti al confine tra Calabria e Basilicata. Si trova a venti minuti di macchina da Castrovillari e a un’ora dalla città di Cosenza (CS).

Incastonato come un nido d’aquila sulle rocce che dominano le Gole del Raganello, questo paese dall’anima arbëresh è una delle destinazioni che non può mancare se come me ami fare trekking perché è uno dei punti di partenza di diversi percorsi nell’area naturalistica del Pollino orientale.

Le origini di Civita: un pezzo d’Albania in Calabria

Murales dedicato a Giorgio Castriota Skanderberg

Civita nasce nella seconda metà del Quattrocento da esuli dall’Albania in fuga dall’occupazione ottomana dopo la morte del loro eroe Giorgio Castriota Skanderberg.

Il nome “Civita” secondo alcuni deriva da “Çifti” (coppia) e spiegherebbe la struttura urbanistica formata dai due rioni, Sant’Antonio e Magazzeno; secondo altri da “qifti” (aquila), da cui la denominazione “Nido d’Aquila” per via della suggestiva posizione del borgo del Pollino. 

Cosa vedere a Civita: uno dei borghi più belli della Calabria

Civita è una delle comunità albanesi più antiche del nostro Paese. L’arbëreshe, cioè l’italo-albanese, è una delle lingue minoritarie riconosciute in Calabria, insieme all’occitano e al grecanico. È presente nella toponomastica e gli abitanti lo parlano regolarmente conservando ancora oggi le antiche tradizioni, dal rito greco-bizantino alla cucina fino alla danza, soprattutto in occasione delle festività pasquali quando si celebrano le cosiddette “Vallje“. Sono delle danze popolari che rievocano la vittoria di Giorgio Castriota Skanderberg e del suo piccolo esercito contro i turchi guidati da Balabano.

Per approfondire puoi leggere il post qui sotto:

Le Vallje di Civita: le danze pasquali della comunità arbëreshe del Pollino

Museo Etnico Arbëresh

Il piccolo museo del borgo custodisce la memoria della comunità albanese con costumi tradizionali, antichi attrezzi agricoli e una preziosa biblioteca dedicata alla cultura italo-albanese. È il punto di partenza perfetto per capire l’anima di questo posto speciale.

Info pratiche: Piazza Municipio – tel. 0981 73032. Aperto dalle 17.00 alle 19.45. Ingresso a offerta libera.

Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa del paese nasconde un tesoro: l’iconostasi in legno di noce e ulivo che richiama il rito greco-bizantino ancora celebrato dalla comunità. È uno degli esempi più belli di come l’Oriente si sia fatto spazio nel cuore della Calabria.

Ponte del Diavolo

Il Ponte del Diavolo di Civita, situato nel tratto finale delle Gole del Raganello, collega le due pareti del canyon scavato dal torrente.

La sua costruzione è avvolta da una leggenda affascinante: si narra che un proprietario terriero abbia fatto un patto col demonio: questi avrebbe edificato il ponte in una sola notte, ma in cambio voleva l’anima della prima persona che lo avesse percorso. Il Diavolo mantenne la parola e costruì l’opera in tempi record, ma il furbo proprietario ebbe un’idea geniale: fece attraversare il ponte a una pecora. La rabbia del demonio fu tale che tentò di distruggere la sua stessa creazione, ma l’aveva realizzata così perfettamente che non riuscì a demolirla.

Come arrivare: dalla Chiesa di Santa Maria Assunta procedi lungo Viale Arberìa, dopo il ristorante “Antico Ulivo” gira a sinistra su Corso Cavallotti fino al B&b Il Belvedere. Da qui prendi la ripida scalinata (45 minuti, dislivello 250 metri).

Case Kodra e Comignoli

Questi due elementi architettonici sono le icone che contraddistinguono il borgo di Civita.

Le case Kodra sono delle caratteristiche casette raffiguranti il volto umano che sono sparse tra i vicoli del centro storico. Sono costruite su due livelli, come da tradizione arbëreshë, e hanno una grande porta o finestra al piano terra che serviva per la conservazione degli alimenti. Al secondo piano ci sono due piccole finestre, utili per la fuoriuscita del fumo e in mezzo il comignolo.

Per approfondire leggi qui: 

Le curiose case Kodra di Civita ispirate all’artista post cubista albanese

comignoli sono dei veri e propri capolavori artistici che resistono alla forza del tempo e al vento di tramontana del Pollino, che qui soffia imponente. Ogni pezzo è il simbolo dello status sociale di ogni famiglia: elementi complessi e decorati per le famiglie nobili, più semplici per i contadini e abbelliti da forme apotropaiche per le famiglie che vivono di simbologia e ritualità.

Dorsale del Raganello

La Dorsale del Raganello è il mio angolo di paradiso quando torno a Civita. Stare qui per un paio di ore mi fa ritrovare quella pace che spesso perdo tra le mille cose da fare.

Arrivarci a piedi è un po’ articolato perché si tratta di seguire un sentiero non tracciato. Io l’ho percorso diverse volte sia da sola che in compagnia.

Per questioni di sicurezza ti consiglio di evitare le giornate in cui ha piovuto nei giorni precedenti perché le pietre bagnate sono molto scivolose: io un giorno sono caduta e mi sono fatta male, quindi occhio.

Informazioni pratiche: come arrivare a Civita

  • Auto. Autostrada A2 del Mediterraneo provenienza Nord o Sud, uscita Castrovillari-Frascineto, prosegui per SS105 per circa 6 km e segui le indicazioni per Civita.
  • Autobus. L’unico mezzo che arriva a Civita è quello della Saj. Parte dall’autostazione di Cosenza e arriva a Castrovillari. All’uscita a Frascineto scendi e prendi la coincidenza per Civita. La linea regionale di riferimento è Castrovillari-Trebisacce-Nocara. Per avere maggiori informazioni visita il sito www.saj.it.
  • Treno: la stazione più vicina è quella di Sibari che è collegata a Castrovillari con l’autolinee Ias Scura. In alternativa puoi anche scendere a Trebisacce e da qui prendere un autobus che ti porta direttamente a Civita. Per gli orari devi consultare sempre il sito di www.saj.it.
  • Aereo: l’aereoporto Internazionale di Lamezia Terme è collegato a Cosenza tramite l’autolinee Romano. Per info visita il sito www.autolineeromano.com.

Cosa vedere nei dintorni di Civita

  • Il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina di Frascineto (9 minuti)
  • Castrovillari (20 minuti)
  • Morano Calabro e il Parco della Lavanda di Campotenese (25 minuti)
  • Il Parco Archeologico di Sibari (29 minuti), uno dei 14 siti e parchi archeologici da visitare in Calabria
  • Cerchiara: il paese del pane (30 minuti)
  • Altomonte (33 minuti)
  • Mormanno: la patria del bocconotto (34 minuti)
  • San Lorenzo Bellizzi (40 minuti)
  • Saracena (40 minuti)
  • La Grotta del Romito di Papasidero (46 minuti)
  • Roseto Capo Spulico (47 minuti)
  • Oriolo (56 minuti)
  • Rocca Imperiale (1 ora)
  • Il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli e la Fabbrica a Rossano Stazione (49 minuti)
  • Il Castello Ducale di Corigliano-Rossano (50 minuti)
  • Il Codex Purpureo Rossanensis di Rossano, uno dei più antichi evangeliari esistenti al mondo  (1 ora)
  • L’Abbazia di Santa Maria del Patire a Corigliano-Rossano (1 ora e 3 minuti)
  • I Giganti del Cozzo del Pesco a Corigliano-Rossano (1 ora e 11 minuti)

Escursioni sul Pollino da Civita

Se ami il trekking come me, Civita è un’ottima base per moltissime escursioni sul Pollino. Esci dal paese, prendi la Via della Montagna che ti porta al Ristorante Pino Loricato e poi prosegui per circa altri 7 km raggiungendo l’ex rifugio del Cai di Colle Marcione, a quota 1227 metri. Da qui, a parte la vista spettacolare sulla destra delle Timpe di San Lorenzo, Porace e Cassano, partono diversi sentieri che arrivano fino al Monte Manfriana (1.981 metri) passando per Timpa del Principe, per poi proseguire fino alla vetta più alta dell’Appennino Meridionale a quota 2.267 metri di altezza: il Serra Dolcedorme.

In alternativa, in 20 minuti di macchina puoi spostarti verso Cerchiara e salire sul Monte Sellaro.

Per approfondire puoi dare un’occhiata agli articoli qui sotto:

Articolo scritto il 25 maggio 2023 e aggiornato il 17 giugno 2025

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  • la mappa esclusiva con la posizione esatta delle case Kodra più belle
  • i locali dove mangiare e dove dormire testati in prima persona
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Ciao!

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Mi chiamo Luigina, dal 2016 racconto e promuovo senza sosta il mio posto nel mondo, la Calabria, che esploro con gli occhi e il cuore di una viaggiatrice.

La mia missione è raccontare la vera anima di questa terra a te che sei in partenza per le vacanze e hai il desiderio di esplorarla nella sua vera intimità. A te che come me vivi qui oppure stai lontano. Voglio donarti nuovi occhi e quella giusta dose di consapevolezza per scoprirla, ritrovarla e innamorarti, come fosse la prima volta. Ti racconto di me.

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2 Commenti

  1. Roberto Pedrazzoni

    Ciao Luigina, le tue parole trasudano passione, complimenti. Desidero da tempo visitare il territorio del Pollino e credo di aver scelto Civita come base grazie alla tua descrizione.
    A fine agosto saremo da quelle parti per una decina di giorni, nel frattempo cercherò di documentarmi su trekking e visite nei dintorni, grazie!
    Roberto

    Rispondi
    • Luigina La Rizza

      Ciao Roberto,
      grazie di cuore per avermi scritto. Sono sicura che Civita ti piacerà tantissimo. Tra l’altro non ho fatto in tempo in questi mesi ad aggiornare l’articolo ma sappi che ho vissuto lì per ben 7 mesi, da ottobre ad aprile. Se hai bisogno di qualsiasi cosa scrivimi via mail a info@calabrianellanima.com.
      Grazie di cuore per il caffè virtuale 😉

      A presto
      Luigina

      Rispondi

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