Quando ho visto per la prima volta le “Dolomiti del Sud” di Canolo Vecchio erano avvolte dalla nebbia, come accade spesso da queste parti. Era il 3 novembre 2018 e Lillo Aloi, guida ambientale escursionistica, aveva organizzato un weekend qui facendo tappa anche ad Antonimina.
Sono stata così bene che l’anno successivo ho organizzato #ThisisAspromonte, un blog tour per far conoscere questi angoli nascosti del Parco Nazionale. L’ho fatto grazie alla collaborazione dell’Associazione Boschetto Fiorito, un gruppo di giovani che promuove il proprio territorio attraverso le escursioni e la pratica di un modello di ospitalità diffusa.
Da quel giorno ci sono tornata altre tre volte a Canolo Vecchio. Volevo fotografare con calma le Dolomiti del Sud e godermi in totale solitudine questo scenario fuori dall’ordinario.
Sommario
- Canolo Vecchio e il viaggio di Edward Lear
- Le Dolomiti del Sud: un geosito unico in Calabria
- Come arrivare alle Dolomiti del Sud di Canolo Vecchio
- Laura Multari e la tradizione del pane jermano
- Cosa vedere nei dintorni delle Dolomiti del Sud
Canolo Vecchio e il viaggio di Edward Lear

“ La vista di Canolo dal burrone di Novito è estremamente superba, e aumentava la maestosa meraviglia quando noi scendendo al fiume, fra bellissimi boschi, dopo avere attraversato il largo letto del torrente gradualmente giungevamo in un mondo di rocce austere, un deserto di terrore, al punto che non è facile descrivere o immaginare”.
Edward Lear
Edward Lear descriveva così Canolo Vecchio nel 1852. Lo scrittore inglese nel 1847 esplorò a piedi moltissimi paesi della provincia reggina, un viaggio che ora puoi rivivere percorrendo il Sentiero dell’Inglese, un cammino di 7 giorni che inizia a Pentedattilo e termina a Staiti, passando per borghi come Bova e Gallicianò.
Canolo Vecchio è un comune montano della provincia di Reggio Calabria, situato nel Parco Nazionale d’Aspromonte a 432 metri s.l.m., incastonato tra due canyon scavati dalle fiumare Novito e Pachina. Dopo l’alluvione del 1951 molti abitanti si sono trasferiti a Canolo Nuova.
Per approfondire puoi leggere questi articoli.
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Le Dolomiti del Sud: un geosito unico in Calabria

Il paese aspromontano è dominato dal Monte Mutolo che con le sue tre torri – Torre Latina verso il mare, Torre di Canolo al centro e Torre Longobarda lato monte – è stato ribattezzato “Dolomiti del Sud” per la similitudine con le cime alpine.
Dal punto di vista geologico, rappresentano l’unico esempio di roccia calcarea dolomitica dell’era Giurassica in Aspromonte, diversamente dalle rocce granitico-cristalline che caratterizzano l’intero massiccio.
Il paesaggio ha fatto da sfondo al film del 2005 “L’uomo che sognava con le aquile” con Terence Hill.
Vuoi catapultarti nello scenario spettacolare delle Dolomiti del Sud? Dai un’occhiata a questo video girato da Walter Finco.
Come arrivare alle Dolomiti del Sud di Canolo Vecchio

Puoi raggiungere le Dolomiti del Sud di Canolo Vecchio in macchina salendo da Siderno attraversando Siderno Superiore e Agnana fino a Canolo Vecchio. I punti panoramici migliori li trovi in Contrada Scorciapelle e sulla strada di Contrada Malvindi. In alternativa, puoi arrivare in autobus dalla fermata del municipio di Siderno.
Laura Multari e la tradizione del pane jermano

Se c’è una cosa che amo dell’Aspromonte è il coraggio di chi rimane quando il trend è andarsene. Come Laura Multari, che ha fatto rinascere il pane jermano – il pane nero di segale – recuperando semi dagli anziani e collaborando con l’Università di Reggio Calabria.
Questo pane straordinario, inserito nei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, nasce dalla segale essiccata su teli di ginestra, macinata a pietra e impastata solo con lievito madre. Il risultato è un pane nutriente, di forma circolare e colore dorato scuro, simbolo di condivisione per la comunità che lo cuoce nei forni comunali sparsi nel paese.
Laura gestisce anche una fattoria didattica di 10 ettari nel Parco D’Aspromonte, con percorsi pensati per chi vuole riscoprire il mondo contadino aspromontano.

Cosa vedere nei dintorni delle Dolomiti del Sud
Costa ionica
- Monte Scifo, uno dei 18 percorsi di trekking della Calabria (22 minuti)
- Antonimina (32 minuti)
- Museo e Parco Archeologico di Locri Epizefiri (33 minuti)
- Musaba (43 minuti)
- Villa Romana di Casignana (48 minuti)
- Sant’Agata del Bianco (1 ora e 7 minuti)
- Brancaleone (1 ora e 7 minuti)
Costa tirrenica
- Seminara (59 minuti)
- Parco Archeologico dei Tauriani di Palmi, uno dei 14 siti e parchi archeologici da visitare in Calabria (1 ora circa)
Articolo scritto il 19 marzo 2024 e aggiornato il 12 giugno 2025
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