Il borgo di Chianalea di Scilla è uno di quei posti che ti rimane nel cuore. Una piccola gemma della costa Viola fatta di casette a picco sul mare, di panorami sullo Stretto che ti rapiscono, di sfumature dal verde smeraldo che ti lasciano lì, con gli occhi che non riescono più a staccarsi da quella meraviglia.
Da sempre è definita “la piccola Venezia del Sud”. Il motivo? Le case sono costruite direttamente sugli scogli e separate da piccole viuzze, proprio come i canali della Serenissima.
Per me che sono cresciuta a Soverato non è facile descrivere cosa si prova tra i vicoletti di questo piccolo borgo. Io il mare lo vedo tutti i giorni. Vedo i suoi colori cangianti dal verde acqua al blu più intenso. Sento il suo intenso profumo, solo nelle giornate più umide o quando tira vento.
A Chianalea è tutta un’altra storia. Qui puoi capire veramente cosa significa vivere sul mare. Puoi respirare intensamente quell’odore di salsedine, ascoltare le onde che si infrangono sugli scogli, osservare i pescatori che preparano la propria barca per solcare le onde dello Stretto.
Chianalea, oltre ad essere uno dei borghi più belli d’Italia, insieme ad altri tesori calabresi tra cui Civita, Fiumefreddo Bruzio, Morano Calabro, Badolato, è la parte più antica di Scilla. Una terra di miti e leggende, raccontata dai più grandi poeti come Omero, Ovidio, Dante e Virgilio.
Leggi anche: 7 borghi da visitare in Calabria almeno una volta nella vita
Cosa vedere nel borgo di Chianalea di Scilla

Una volta lasciata la macchina al parcheggio custodito vicino la chiesa di San Giuseppe, inizia l’esplorazione a piedi.
La prima sosta è la storica Fontana Ruffo, su Via Annunziata, fatta costruire dalla famiglia nobile tra il 1600 e il 1700.

Prosegui fino ad arrivare allo “Scaro Alaggio”, uno dei punti più fotografati di Chianalea dove i pescatori ancorano le proprie barche, e poi termina la tua passeggiata al porticciolo. Una volta qui, hai due alternative: proseguire verso la spiaggia di Marina Grande, attraversando il tunnel, oppure tornare indietro e salire verso il Castello Ruffo.
Castello Ruffo

Prendendo come punto di riferimento lo “Scaro Alaggio”, torna indietro e svolta a destra. Ti aspetta una bella salita che ti porta al Castello Ruffo.
La fortezza è stata proprietà dei Ruffo di Calabria dal 1533, per quasi tre secoli. Il loro stemma è impresso sopra il portale d’ingresso.
Risali le varie rampe e arriva nella zona del faro. Sul lato sinistro ci sono una serie di sale espositive che ospitano vetrine con vecchi modellini di barche, foto storiche e l’unico esemplare di “luntre”. L’imbarcazione, usata in passato per la pesca del pesce spada, oggi è stata sostituita dalla moderna “passerella”.
Attraversa tutte le stanze e sali verso l’Affaccio di piazza delle Armi. Se puoi fermati qui almeno 10 minuti per percepire la magia di questo luogo perchè sarà difficile trovarne simili altrove. Hai davanti a te una vista che arriva fino a Punta Faro in Sicilia e alle isole Eolie.

Informazioni pratiche
Il Castello Ruffo è aperto nei seguenti giorni e orari:
- Lunedì mattina chiuso – pomeriggio dalle 14.00 alle 18.00
- dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.30/ dalle 14.00 alle 18.00
Costo biglietto ordinario: 2,00 euro
tel. 0965 616629
Quartiere San Giorgio
Il rione San Giorgio si trova fuori dal borgo di Chianalea. Io non ho avuto molto tempo per esplorarlo ma ti consiglio di farci un salto per fare qualche foto dal belvedere di Piazza San Rocco.
Per arrivarci, dal Castello Ruffo attraversa la strada e sali lungo la scalinata che hai di fronte.
Spiaggia di Marina Grande

La spiaggia di Marina Grande di Scilla è di sicuro la più frequentata, sia dai reggini che si spostano nel fine settimana che dai turisti.
Dal quartiere San Giorgio scendi verso il Castello e prosegui per la stazione. Ti consiglio di fermarti subito dopo la prima curva per immortalare la spiaggia da questo punto panoramico.
Cosa e dove mangiare a Chianalea di Scilla
Il re incontrastato della cucina di Scilla e di tutta la Costa Viola è il pesce spada. Il must è il panino da assaggiare in uno dei tanti chioschi presenti sul lungomare d’estate. Io non sono riuscita ad assaggiarlo semplicemente perché la pesca avviene da aprile a ottobre.
I locali che ti consiglio sono:
- Il Casato – Via Annunziata 25
Il ristorante si trova all’ingresso di Chianalea all’interno di un edificio d’epoca di fine ‘500. Durante il periodo estivo puoi mangiare direttamente sul mare grazie alla pedana installata all’esterno.
Il Casato propone una cucina esclusivamente di pesce. Io ho optato per un piatto gluten free, risotto con crostacei e agrumi e per un cannolo siciliano aperto con biscotti senza glutine.
- Wine Bar Casa Vela – Via Annunziata 18
Anche questo locale, che è anche un B&b, si trova all’inizio del borgo. I titolari, Francesco e Francesca li ho conosciuti ad “Orme nel parco”, un parco avventura immerso nel cuore del parco Nazionale della Sila, a Zagarise.
A differenza di tutti gli altri ristoranti della zona qui puoi trovare la cucina tipica calabrese. Da provare assolutamente il tagliere di salumi e formaggi, da accompagnare con uno dei tanti vini prodotti dall’azienda vinicola Criserà, gestita dalla famiglia di Francesca.
- Antrois – Via Grotte 53
A due passi dal porticciolo, questo è uno dei locali più frequentati di Scilla. I suoi piatti sono a base di pesce freschissimo che varia di giorno in giorno in base alla disponibilità.
Quando andare a Scilla
Il periodo ideale per visitare Scilla va da maggio fino a settembre. Io ci sono stata nel mese di marzo e ti posso dire che quasi tutti i locali di Marina Grande sono chiusi o in fase di ristrutturazione. È difficile trovare anche un bar aperto, l’unico è quello di fronte la stazione.
Per il resto i quartieri più popolati sono quelli di Chianalea (solo nel weekend) e San Giorgio.
Informazioni pratiche per visitare Chianalea di Scilla
A Scilla una delle problematiche più sentite dai turisti d’estate è di sicuro il parcheggio. Ti consiglio di lasciare la macchina in uno di quelli a disposizione. Il primo si trova vicino la stazione e gli altri due giù nel borgo di Chianalea.
Cosa vedere nei dintorni di Scilla
- Reggio Calabria (23 minuti). La città dello Stretto dista circa mezz’ora da Scilla. Non può mancare una visita al Museo Nazionale non solo per vedere i Bronzi di Riace ma l’intera collezione proveniente dalle diverse colonie della Magna Grecia. Dedica anche un paio di ore al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”che ospita un’esposizione permanente di 124 capolavori sottratti al boss Gioacchino Campolo e altre opere contemporanee realizzate da artisti reggini.
Reggio Calabria: cosa vedere in 1 giorno nella città dei Bronzi
- Calanna (28 minuti). Con i suoi “tafoni” questo piccolo paesino sperduto a 20 minuti da Reggio Calabria è una mini Cappadocia calabrese. Nasconde una necropoli risalente a 3000 anni fa e un castello normanno con una vista spettacolare sulla città dello Stretto.
I tafoni di Calanna: la magica Cappadocia reggina
- Il Parco Archeologico dei Tauriani di Palmi, uno dei 14 siti e parchi archeologici da visitare in Calabria (28 minuti)
- Grotte di Tremusa (38 minuti per chiusura della provinciale). Se sei un amante della natura ti consiglio di visitare queste grotte che si trovano a Melia di Scilla. Il sito, di grande interesse geologico, risale a 5000 anni fa ed è formato da piccole e grandi cavità ricche di stalattiti e stalagmiti. Io non ci sono stata ma spero di visitarle presto.
- Castello di Santo Niceto (49 minuti)
- Pentedattilo: uno dei borghi fantasma in Calabria (55 minuti)
- Il parco archeologico Archeoderi di Bova Marina (1 ora)








0 commenti