Quando ho varcato l’ingresso del Musaba di Mammola mi sono ricordata di tutte quelle volte che da piccola, andando dai miei nonni materni a Varapodio, lanciavo uno sguardo al curioso “Arlecchino” che tendeva le braccia verso il cielo. Chi se lo immaginava che qualche decennio più tardi mi sarei ritrovata in questo angolo meraviglioso ai piedi del Parco Nazionale d’Aspromonte?
Sommario
- Nik Spatari: l’artista del Musaba amico di Picasso
- Musaba: un’esplosione di arte e colori nella Vallata del Torbido
- Opere del Musaba realizzate da Nik Spatari
- Il Sogno di Giacobbe: la Cappella Sistina calabrese
- Musaba: prezzo biglietto e orari
- Come arrivare al Musaba di Mammola
- Cosa vedere nei dintorni del Musaba di Mammola
Nik Spatari: l’artista del Musaba amico di Picasso
Quando penso a lui, non posso fare a meno di ripercorrere il cammino incredibile di questo autodidatta che, nonostante la perdita dell’udito a soli 11 anni durante la Seconda guerra mondiale, riuscì a collaborare con maestri come Picasso e Le Corbusier — per poi scegliere di tornare a Mammola e dare vita a qualcosa di unico al mondo.
Musaba: un’esplosione di arte e colori nella Vallata del Torbido
Il Musaba, acronimo di Museo di Santa Barbara, è molto più di un museo: è un sogno diventato realtà nel cuore della Vallata del Torbido, dove l’arte contemporanea incontra la storia millenaria della Calabria. Infatti si pensa che proprio qui, nel cuore della locride, ci fu la battaglia tra le colonie greche di Locri Epizefiri e Crotone nella metà del VI secolo a.C..
In questo parco di 7 ettari non è solo l’arte a stupire, ma il modo in cui ogni opera dialoga con il paesaggio circostante, creando un equilibrio perfetto tra antico e moderno, tra natura e creatività umana.
La storia di questo progetto inizia nel 1969, quando Nik Spatari insieme alla compagna olandese Hiske Maas decide di trasformare i resti di un antico monastero del X secolo in quello che oggi ammiriamo.
Il Museo di Santa Barbara ospita diverse sculture site-specific di artisti internazionali come “Fountain” di Jin Jong Chen, la “Donna Fontana” realizzata da Stevie Kerwin e l’opera “Fireman” dell’artista calabrese Italo Sganga, ispirata alla protettrice Santa Barbara e visibile dalla superstrada Ionio-Tirreno.



Opere del Musaba realizzate da Nik Spatari
Passeggiando nel Museo Musaba di Mammola, ogni angolo racconta una storia attraverso le creazioni dell’artista. Il “Concetto Universale”, con i suoi raggi solari colorati che si slanciano verso l’infinito, è diventato il simbolo riconoscibile del parco, visibile anche dalla superstrada. La Foresteria, con la sua copertura iper colorata, non è solo un’opera architettonica ma era il cuore pulsante dove Spatari accoglieva giovani artisti da tutto il mondo. All’interno del chiostro ci sono 1000 metri quadrati di mosaici monumentali che danno vita a scene del Vecchio e del Nuovo Testamento e poi “L’ombra della Sera”, una scultura di ferro alta 15 metri.
Lungo il percorso, prima di entrare nella Chiesa di Santa Barbara, puoi visitare la Rosa dei Venti dove oggi sono custodite le opere più rappresentative di Nik Spatari, dalle creazioni giovanili fino agli ultimi lavori.




Il Sogno di Giacobbe: la Cappella Sistina calabrese
Se dovessi scegliere un momento che rappresenta l’essenza assoluta del Musaba di Mammola, sarebbe quello in cui sono entrata nell’ex Chiesa di Santa Barbara. Alzi lo sguardo e rimani letteralmente senza fiato: 14 metri di dipinto tridimensionale ti avvolgono completamente. È quello che viene chiamato “la Cappella Sistina calabrese“, e credimi, il paragone non è esagerato.
Questa incredibile opera, realizzata da Nik Spatari tra il 1990 e il 1994, copre tutto lo spazio della volta e dell’abside della cappella.


Musaba: prezzo biglietto e orari
Il contributo d’ingresso al Musaba di Mammola senza guida è di 10 € per gli adulti, per i bambini fino ai 6 anni è gratuito, dai 7 ai 15 costa 5 €. Comprende la visita del Parco, della Foresteria, della Rosa dei Venti e dell’ex Chiesa di Santa Barbara che custodisce il Sogno di Giacobbe.
Per una visita guidata (da prenotare con anticipo) occorre un numero di minimo 15 persone e il prezzo è di 15 € ciascuno. Per i gruppi superiori a 30 persone il costo del biglietto è 13 €.
Il Musaba è aperto tutto l’anno, da lunedì a domenica, tranne Natale, Capodanno e la domenica di Pasqua. L’accesso è consentito dalle ore 10.00 alle ore 14.00.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.musaba.org/
Come arrivare al Musaba di Mammola
Per raggiungere il Musaba hai due opzioni:
- Autostrada Salerno – Reggio Calabria: esci a Rosarno, imbocca la superstrada Jonio-Tirreno in direzione di Marina di Gioiosa Ionica, prendi lo svincolo Mammola e segui la segnaletica per il Musaba.
- Statale 106 Jonica: Imbocca la superstrada Jonio-Tirreno, esci allo svincolo di Mammola e segui la segnaletica per il Musaba.
Cosa vedere nei dintorni del Musaba di Mammola
- Villa Romana del Naniglio di Gioiosa Ionica (11 minuti)
- Museo e Parco archeologico di Locri Epizefiri (28 minuti)
- Antonimina (34 minuti)
- Gerace (35 minuti)
- Parco archeologico Kaulon di Monasterace, uno dei 14 siti archeologici da visitare in Calabria (40 minuti)
- Villa Romana di Casignana (42 minuti)
- Dolomiti del Sud di Canolo Vecchio (45 minuti)
- Stilo e la splendida Cattolica (54 minuti)
- Museo di Arte Contemporanea di Bivongi (57 minuti)
- Museo delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana (1 ora)
- Megaliti di Nardodipace (1 ora), uno dei 18 percorsi di trekking in Calabria
- Brancaleone (1 ora)
- Soverato (1 ora e 10 minuti)
- Calanchi di Palizzi (1 ora e 11 minuti)
- Certosa di Serra San Bruno (1 ora e 13 minuti)
- Parco archeologico Archeoderi di Bova Marina (1 ora e 17 minuti)
Articolo scritto l’11 giugno 2023 e aggiornato il 19 giugno 2025
Stai pianificando un viaggio sulla costa ionica della Calabria?
In questo post ti ho raccontato del Musaba di Mammola, una delle realtà più interessanti dell’arte contemporanea calabrese.
Nella mia guida digitale “La mia Calabria” ho dedicato 110 pagine all’Aspromonte e alla provincia reggina, uno dei territori che conosco di più in assoluto della mia terra e a cui sono particolarmente legata. Potrai sentire parlare idiomi dalla storia millenaria come il grecanico ma anche immergerti nella Vallata delle Grandi Pietre ammirando Pietra Cappa, il monolite più alto d’Europa.
Oltre 250 pagine per innamorarti della mia terra, quella che vivo e respiro ogni giorno.








Buongiorno Luigina, grazie per l’articolo su Musaba, molto interessante ed esauriente. Sono in partenza per la Calabria e andrò sicuramente a visitarlo. Non lo conoscevo ma ho scoperto questo posto incredibile solo di recente. Sono interessata a scoprire di più della Calabria e anche luoghi poco conosciuti. Ci sono stata per la prima volta l’anno scorso e ho scoperto una terra ricca, ospitale e molto affascinante!
Ciao Rosaria,
grazie a te per essere passata da qui.Sono veramente felice che tu venga in Calabria!
Ho visto che ti sei anche iscritta alla mailing list per sapere quando uscirà in anteprima la mia guida digitale della Calabria.
Per qualsiasi domanda scrivimi tranquillamente.
A presto
Luigina