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La liquirizia Amarelli di Rossano Calabro: un orgoglio di Calabria

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11 Giugno 2023
liquirizia amarelli rossano calabro

Le macchine corrono veloci sulla SS106 ionica, ma c’è un luogo dove il tempo si ferma al 1731, quando la famiglia Amarelli decide di avviare un’impresa che si trasformerà nella realtà produttiva di liquirizia più famosa al mondo. Una realtà che ho avuto la fortuna di visitare a fine giugno 2019.

Mi perdo tra le vetrine storiche e le centinaia di scatoline colorate dal tocco retrò del Museo della Liquirizia Amarelli, l’unico esistente sul pianeta. Ascolto da una giovane ragazza quello che avevo letto tra le pagine infinite di internet. Un racconto fatto di passione, cultura, impresa e tradizione che affonda le sue radici a Rossano Calabro, oggi frazione del comune di Corigliano-Rossano. In questa città bizantina dell’alto Ionio, custode del Codex Purpureus Rossanensis, dichiarato Patrimonio Unesco, dal 1731 la famiglia Amarelli produce liquirizia d’altissima qualità.

Liquirizia Amarelli di Rossano: la più buona al mondo

Secondo l’Enciclopedia Britannica la liquirizia prodotta dal 1731 dall’azienda Amarelli di Rossano è considerata la più buona al mondo. Grazie alle caratteristiche naturali del suolo e del clima mediterraneo, la pianta ha la percentuale più alta di glicirizzina che le dà quel sapore zuccherino.

La liquirizia (glycyrrhiza glabra), conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche, è un arbusto infestante le cui radici arrivano fino ai 2 metri. Ha un’altezza tra i 60 e gli 80 centimetri e da sempre cresce spontanea vicino al mare, tra Sibari e Crotone. È diffusa anche in Sila, in altre regioni d’Italia come Abruzzo, Puglia, Basilicata e in altre nazioni come Cina, Mongolia, Afghanistan, Iraq, Grecia e Turchia, ma si tratta di una pianta con caratteristiche diverse.

La raccolta delle radici di liquirizia avviene a mano tra novembre e marzo/aprile e viene lasciato solo un pezzettino nel terreno per farla rigenerare, cosa che avviene in circa quattro anni.

La storia della famiglia e della fabbrica Amarelli di Rossano Calabro

La famiglia Amarelli, antica stirpe di proprietari terrieri, arrivò a Rossano Calabro intorno all’anno mille. Qui iniziarono a dedicarsi all’attività agricola ma si trovarono di fronte alle radici infestanti della pianta di liquirizia che dovevano essere estirpate prima di coltivare altro. Comincia così intorno al 1500 la raccolta e la vendita di questo arbusto, particolarmente apprezzato dai pellegrini e dai soldati per il suo potere tonificante.

Nel 1715 grazie all’iniziativa del Duca di Corigliano nascono i primi stabilimenti per la lavorazione della liquirizia e quello più importante è quello della famiglia Amarelli, fondato nel 1731. Un impianto proto industriale per l’estrazione del succo dalle radici, definito “concio”, a cui l’Abate di Saint-Non dedica una magnifica incisione nel suo “Voyage Pittoresque”.

Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”

Nel 2001 per raccontare la storia della famiglia Amarelli di Rossano e dell’intero distretto industriale formato da circa ottanta aziende che hanno contribuito alla diffusione di questa eccellenza calabrese, nasce il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, ospitato all’interno dell’antica dimora quattrocentesca della famiglia.

Questo scrigno, che secondo le statistiche del Touring Club Italiano è il secondo museo d’impresa più visitato subito dopo quello della Ferrari, dopo qualche mese dall’inaugurazione ha conseguito il premio Guggenheim dedicato alle imprese che investono in cultura e nel 2004 le Poste Italiane gli hanno dedicato un francobollo.

Insieme alla giovane guida faccio un giro tra i preziosi cimeli di famiglia ritrovati nella soffitta del palazzo: macchine per la lavorazione della liquirizia, libri e una collezione di abiti antichi. Un patrimonio arricchito dall’Archivio dei documenti della famiglia e dell’impresa dal 1445 ad oggi e che, con decreto del Ministero dei Beni Culturali del 2012, è stato dichiarato “di interesse storico particolarmente importante”.

Non mancano le targhe ambite dell’Associazione Dimore Storiche Italiane ma anche dell’esclusiva associazione “Les Hènokiens”. Questo club internazionale con sede a Parigi, di cui Pina Amarelli è stata la Presidente per cinque anni, riunisce solo 48 membri, tutte aziende familiari e bicentenarie come Amarelli, fondata dal 1731.

La visita guidata nel Museo dedicato al capostipite Giorgio Amarelli inizia nella sala dove è stato ricostruito il processo di produzione originale, dalle radici di liquirizia che venivano macinate a pietra e poi messe in infusione in un grande pentolone con sola acqua, fino alla ricostruzione di una bottega di fine ‘800 con le varie bilance e le scatoline storiche. Un processo che ancora oggi, nonostante la tecnologia, ruota attorno alla bravura del maestro liquiriziaio che decide quand’è il momento esatto di interrompere la cottura del succo.

Riproduzione bottega fino ‘800

Dal primo ambiente passiamo a quello dedicato ai commerci e ai trasporti con le bellissime selle barattate con l’Inghilterra in cambio delle radici di liquirizia utili per aromatizzare il tabacco.

La seconda sala è quella della modernità: ci sono i tralicci originali che illuminavano la fabbrica e poi i diversi macchinari realizzati su misura per Amarelli, come l’ex stampante per i giornali degli anni ‘30, modificata per dare forma alla liquirizia gommosa.

Prima di uscire dal museo incontriamo due grossi pneumatici di liquirizia, realizzati in collaborazione con la Pirelli. Il primo fu esposto in una mostra in occasione dei 60 anni di attività all’interno della Triennale di Milano del 2008. Il secondo arrivò fino a Shangai, per essere esposto all’Expo 2010.

Sala della modernità

Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli: orari e prezzi

Il Museo della liquirizia “Giorgio Amarelli” si trova in contrada Amarelli a Rossano (CS). È aperto dal lunedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

Le visite guidate si effettuano su prenotazione anche in lingua inglese, francese e tedesco. La mattina ci sono due turni, alle 10.00 e alle 11.00; il pomeriggio alle 16.00.

Costi biglietto

Intero: 8 euro a persona.
Ridotto: 5 euro per gruppi.
Gratuito: bambini; ragazzi fino a 18 anni; disabili.

Info: 0983.511219 – https://www.museodellaliquirizia.it/

Se vuoi puoi anche visitare la fabbrica, situata di fronte il Museo: gli orari cambiano durante l’anno, quindi ti consiglio di chiamare per avere maggiori informazioni.

Lo shop online della liquirizia Amarelli

Ora che hai visitato il Museo non ti resta che sbizzarrirti nel punto vendita. Puoi deliziarti ad esempio con i bastoncini, i rombetti, i bianconeri, i sassolini, la spezzata, e portarti a casa le piccole scatolette dal design unico realizzate con immagini pubblicitarie d’epoca.

Se non vivi in Calabria puoi visitare lo shop on line dove tra i tanti prodotti puoi acquistare la pasta di semola alla liquirizia, il dentifricio Marvis, lo shampoo-doccia, la birra, il sale aromatizzato e perfino l’acqua di Colonia.

Vuoi dare uno sguardo da vicino al Museo Giorgio Amarelli di Rossano? Dai un’occhiata a questo video!

Cosa visitare nei dintorni del Museo della Liquirizia di Rossano Calabro

  • Il Codex Purpureo Rossanensis di Rossano, uno dei più antichi evangeliari esistenti al mondo  (13 minuti)
  • Il Castello Ducale di Corigliano-Rossano (18 minuti)
  • L’Abbazia di Santa Maria del Patire a Corigliano-Rossano (22 minuti)
  • I Giganti del Cozzo del Pesco a Corigliano-Rossano (30 minuti)
  • Roseto Capo Spulico (51 minuti)
  • Oriolo (1 ora)
  • Rocca Imperiale (1 ora e 4 minuti)

Itinerario di viaggio

Se desideri avere qualche altra idea sul tuo tour in Calabria a parte Rossano, puoi dirigerti verso il Parco Nazionale della Sila e poi scendere verso il Marchesato Crotonese. Scoprirai rocce di sale uniche in Europa e calanchi di argilla che digradano dolcemente verso il mare. Ne ho parlato qui sotto:

3 itinerari on the road in Calabria dalla costa ionica alla tirrenica

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Ciao!

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