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Trekking nel Parco Nazionale del Pollino: 8 escursioni tra i sentieri più belli

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31 Luglio 2026
trekking escursioni pollino

Se cerchi il trekking giusto per te nel Parco Nazionale del Pollino, in questo articolo ho selezionato otto percorsi, fatti personalmente negli anni, con livelli che vanno dal facile all’impegnativo. Si va dal versante calabrese, intorno a Civita e San Lorenzo Bellizzi, al versante lucano di Colle Impiso. Il periodo migliore per la maggior parte dei sentieri va da maggio a ottobre, quando la neve non è più un problema e i tratti rocciosi non sono scivolosi.

Qui sotto trovi la scheda tecnica di ognuno, cosa vedrai lungo il cammino e quello che ho vissuto io in prima persona.

Sommario

    Escursioni sul Pollino: una panoramica veloce

    Il Parco Nazionale del Pollino, Patrimonio Unesco e area naturalistica protetta più estesa d’Italia con i suoi 192.000 ettari, custodisce una rete di sentieri storici che si dividono tra versante lucano e versante calabro. Io da anni cammino soprattutto su quest’ultimo, tra le timpe che si affacciano sulle Gole del Raganello e i boschi dove regna il pino loricato, il fossile vivente simbolo del parco.

    Reflex, zaino, snack energetici e tanta acqua. Questo è quello che ti serve per goderti al meglio uno di questi otto itinerari.

    1. Il Giardino degli Dei

    Non posso che iniziare da uno dei luoghi magici del Parco Nazionale del Pollino: il Giardino degli Dei, nei pressi di Serra di Crispo, dove si trovano gli esemplari più belli e vetusti di pino loricato.

    Il trekking inizia da Colle Impiso, punto di partenza per molti itinerari nel cuore del parco, a quota 1573 metri. Si raggiungono i Piani di Pollino, dove si apre una splendida vista sulle principali vette che superano i 2000 metri: Monte Pollino, Serra Dolcedorme, Serra del Prete, Serra delle Ciavole, Serra di Crispo. In alternativa puoi partire dal Santuario della Madonna del Pollino che si trova a Mezzana, frazione del comune di San Severino Lucano.

    Informazioni pratiche

    • Livello: E
    • Durata: 6 ore 
    • dislivello: 790 metri

    2. Manfriana: la rresta dell’infinito

    Photo credits Saverio Corigliano

    Tra tutte le escursioni sul Pollino questa forse è la più tosta insieme a quella del Serra Dolcedorme: copre una distanza di circa 15 km tra andata e ritorno e viste le premesse mette a dura prova anche i più allenati.

    Il sentiero 941 parte da Colle Marcione, sopra il borgo di Civita, a quota 1227 metri dove è situato l’omonimo rifugio. Attraversi la faggeta della Fagosa fino a raggiungere Piano del Ratto. Da qui devi camminare a ritroso verso est per incontrare una vecchia mulattiera che ti permette di raggiungere la cresta a quota 1700 metri nei pressi della Timpa del Principe. Ancora un altro po’ di sforzo per raggiungere la Manfriana, a quota 1.851 metri. Avrai davanti a te una vista a 360° che spazia su parte della Lucania, sul bosco della Fagosa e le Timpe sul Canyon del Raganello (Timpa di San Lorenzo, Timpa del Demanio), sulla Piana di Sibari fino allo Ionio, sui Monti dell’Orsomarso fino al Cocuzzo. 

    Informazioni pratiche

    • Livello: EE (escursionisti esperti)
    • durata: 8 ore
    • dislivello: 790 metri

    3. Dal Santuario della Madonna delle Armi al Monte Sellaro – Cerchiara di Calabria

    Questa volta ci spostiamo a Cerchiara, definita la porta spirituale della Sibaritide per la presenza del Santuario di Santa Maria delle Armi, completamente incastonato nella roccia.

    Il percorso inizia dal Monastero bizantino. Da qui ti incammini lungo il sentiero che sale a sinistra e dopo qualche tornante ti inoltri nel bosco dei pini fino ad arrivare al Passo del Panno Bianco. Raggiunta la sella gira a sinistra e sali fino in cima al Monte Sellaro a quota 1439 metri. Da qui hai una visione di tutto il versante orientale del Parco, i monti dell’Orsomarso e tutta la piana di Sibari.

    Informazioni pratiche

    • Livello: E (escursionistica)
    • durata: 4 ore circa 
    • dislivello: 450 metri

    4. Serra Dolcedorme

    trekking pollino-serra dolcedorme

    Ecco un altro percorso di trekking che ti suggerisco di fare se ami stare nella natura del Parco Nazionale del Pollino. È difficile non tanto per il dislivello quanto per la lunghezza, che ad oggi, dopo aver camminato per 30 km, non mi fa paura, ma quando l’ho fatto a giugno del 2019 è stato abbastanza tosto.

    Si tratta di un itinerario di 20 km e quasi dieci ore di cammino, ma la fatica ti ripagherà alla grande perché raggiungerai il Serra Dolcedorme che con i suoi 2.267 metri è la vetta più alta del Meridione.

    Anche in questo caso puoi partire da Colle Impiso. Attraversi la faggeta del sentiero dei Carbonai e poi dopo aver attraversato i Piani di Vacquarro arrivi a Piano Gaudolino. Da lì sali verso la Dolina del Pollinello, Colle del Malevento e poi finalmente sei in cima. Ora non ti resta che goderti il panorama più bello che vedrai nella tua vita e firmare il libro di vetta.

    Al ritorno merita una deviazione al Trabucco del Pollino, uno degli inghiottitoi più profondi del Sud Italia, segnalato per la prima volta agli inizi dell’Ottocento.

    Ho raccontato per intero questa giornata, tra fiatone e paure superate, in questo articolo:

    Escursione sul Serradolcedorme

    Informazioni pratiche

    • Livello: EE (escursionisti esperti)
    • Durata: 8/10 ore
    • Dislivello: 700 metri

    5. Dorsale del Raganello

    escursionismo pollino-dorsale del raganello

    La dorsale del Raganello è un crinale roccioso sopra Civita, nella zona dell’ex Sprar. È il mio piccolo angolo di paradiso e ci vado ogni volta che torno nel mio borgo del cuore.

    Il percorso sale dolcemente verso una terrazza naturale che guarda dritto sulla Timpa del Demanio. Non è segnalato per cui richiede attenzione, soprattutto se nei giorni precedenti ha piovuto: le pietre bagnate diventano scivolose.

    Da sapere: consigliato non affrontarlo da soli e da evitare dopo giornate di pioggia.

    6. Timpa di San Lorenzo

    escursioni pollino-timpa di san lorenzo

    Un’altra splendida escursione nel Pollino che ti consiglio, è quella che ho fatto domenica scorsa e che per me era un sogno: la Timpa di San Lorenzo. Montagna carsica di 1.652 metri nel Pollino orientale, famosa per la Cresta delle Aquile: quattro chilometri di crinale sospeso su uno strapiombo di quasi 900 metri sulle Gole del Raganello. Il nome arriva proprio dalle aquile reali che nidificano lì sopra. Esistono due varianti: l’anello classico da Località Maddalena (7 ore, pendenza del 35%, solo esperti) o quella che ho seguito io, più abbordabile, da Colle di Conca vicino alla chiesetta di Sant’Anna.

    Il territorio rientra nella Riserva Naturale Orientata Gole del Raganello: l’accesso libero è consentito solo a piccoli gruppi fino a cinque persone, per proteggere la riproduzione di aquila reale e coturnice nei mesi da marzo a ottobre.

    Il racconto completo, tra nuvole iridescenti e stregonia siciliana, è qui: Escursione sulla Timpa di San Lorenzo.

    Informazioni pratiche

    • Livello: EE (escursionisti esperti)
    • Durata: 6 ore
    • Dislivello: 300 metri

    7. Koha, il calendario di pietra

    A poca distanza da Civita, lungo il Cammino Mariano del Pollino, nella frazione Eianina di Frascineto, si trova Koha: un sito di valenza archeoastronomica studiato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica. Si tratta di una serie di massi disposti in semicerchio attorno a uno gnomone centrale, probabilmente usato come calendario stagionale da circa 3.800 anni, oltre che per usi religiosi e agricoli. Durante i solstizi e gli equinozi, l’ombra della roccia più grande si proietta esattamente in direzione dei macigni intorno.

    Il percorso è breve e semplice, per cui è adatto a tutti. La prima parte è su asfalto, poi su sterrato. Ho registrato la traccia su Wikiloc.

    8. Santuario della Madonna di Lassù

    Ci sono arrivata grazie alla mia amica Stefania, pochi giorni dopo il mio arrivo a Civita, senza sapere ancora bene cosa avrei trovato. I ruderi del Santuario della Madonna di Lassù, conosciuto in lingua italo-albanese come Shën Mërisë Këtje Lart, sono quello che resta di un eremo bizantino del X-XI secolo dedicato alla Madonna delle Armi (o degli Aramei), incastonato a 850 metri tra le rocce del Timpone del Corvo. Qui sono ancora visibili gli asceteri dove i monaci basiliani del vicino monastero di San Pietro si ritiravano in preghiera.

    Si trova a Nord di Frascineto, raggiungibile con un sentiero che si arrampica sulla montagna.

    Da sapere: escursione di mezza giornata.

    Quale percorso scegliere

    • Hai un weekend e vuoi il panorama più iconico in una sola giornata: Giardino degli Dei.
    • Cerchi la sfida più fisica, sei allenato/a e hai tutto il giorno libero: Serra Dolcedorme o Manfriana.
    • Ti interessa il lato storico e culturale più che lo sforzo fisico: Koha e Santuario della Madonna di Lassù.
    • Ami i crinali esposti e non soffri di vertigini: Timpa di San Lorenzo o Dorsale del Raganello.

    Parco Nazionale del Pollino: escursioni guidate

    • Per i percorsi sul versante orientale del parco (Timpa di San Lorenzo, Serra di Paola, Scala di Barile, Pietra Sant’Angelo) mi affido a Lorenzo e Pasquale di Oltretimpe Outdoor Experience.

    Tel. +39 353 318 7171

    Email: oltretimpe@libero.it

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    • Per Serra Dolcedorme e gli altri sentieri della rete ufficiale, il mio riferimento è Gaetano Sangineti, guida ufficiale del Parco Nazionale del Pollino,

    Sito web: discoverpollino

    Tel. +393495346434

    email: gaetanosangineti@gmail.com

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    Domande frequenti

    • Qual è il periodo migliore per il trekking sul Pollino? In generale da maggio a ottobre, quando i sentieri sono liberi dalla neve. Alcuni percorsi in quota restano più godibili a giugno e settembre, evitando il caldo estremo di piena estate.
    • Serve sempre una guida? Per i sentieri più tecnici (Manfriana, Serra Dolcedorme, Timpa di San Lorenzo) sì, soprattutto per l’orientamento e la sicurezza sui tratti esposti. Per i percorsi più semplici come Koha o Santuario della Madonna di Lassù puoi muoverti anche in autonomia, con le dovute precauzioni.
    • Serve un permesso per la Timpa di San Lorenzo? Il territorio rientra nella Riserva Naturale Orientata Gole del Raganello: l’accesso libero è consentito a gruppi fino a cinque persone; per gruppi più numerosi o finalità didattiche serve un’autorizzazione del Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza.

    Altre escursioni e luoghi fuori dall’ordinario

    Articolo scritto il 4 giugno 2023 e aggiornato il 31 luglio 2026

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