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Le grotte di Zungri: la città di pietra della Calabria

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6 Giugno 2023
grotte zungri calabria

C’è chi l’ha definita la piccola Matera, chi l’ha associata a Petra, il famoso sito archeologico della Giordania. Sta di fatto che le Grotte di Zungri rappresentano un villaggio rupestre raro che ho inserito non solo nella mia guida turistica della Calabria ma anche all’interno di uno dei tre itinerari on the road in Calabria.

L’insediamento ai piedi del Monte Poro, a soli 20 km da Tropea, è un luogo magico che rivolge il proprio sguardo su una profonda vallata con vista sulla costa degli Dei in cui ti immergerai in un’altra civiltà, fatta di cunicoli scavati nell’arenaria da mani sapienti e di sorgenti naturali che sgorgano dal nulla. 

La storia delle Grotte di Zungri: un unicum in Calabria

Secondo gli studiosi l’origine delle Grotte di Zungri è ancora incerta. Sembra che questo villaggio di pietra calabrese sia stato frequentato fin dal Medioevo ma realizzato su preesistenze bizantine. In tutta l’area di 3.000 mq sono presenti dei silos per la conservazione del grano usati successivamente dalla popolazione per rifugiarsi dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e poi fino agli anni ’80 per il deposito delle merci e il ricovero degli animali.

Ad abitarlo all’inizio ci furono gli “Sbariati“, popolazione errante proveniente dall’Oriente, forse monaci basiliani che scapparono alle persecuzioni iconoclaste e si rifugiarono nel territorio del monte Poro. Ma Sbariati è anche il soprannome della famiglia a cui sono state espropriate le Grotte per trasformarle in un luogo fruibile per il turismo.

Museo della civiltà rupestre e contadina

La visita delle Grotte di Zungri inizia dal Museo della civiltà rupestre e contadina, allestito all’interno di un vecchio frantoio. È diviso in 3 ambienti. Nel primo, oltre alla biglietteria, c’è un pannello touch informativo per l’esplorazione virtuale del sito, numerosi oggetti legati alla produzione del vino, del grano e alcuni vestiti dell’epoca. Trovi anche anche una mostra fotografica con una serie di immagini relative al terremoto del 1905.

Nella seconda sala sono state ricostruite alcune scene della vita quotidiana: il focolare con il paiolo, la preparazione del pane e l’asciugatura dei panni intorno al braciere.

L’ultimo ambiente racchiude gli spazi più intimi: una camera da letto, una vasca da bagno, il corredo femminile e tutto ciò che serviva per la pulizia.

L’insediamento rupestre degli Sbariati

Dopo aver visitato il museo puoi scendere verso l’abitato di pietra. La prima cosa che incontri lungo il viale è un palmento, un opificio per la produzione del vino, formato da due vasche comunicanti di diversa profondità. L’uva era pigiata nella prima vasca e poi il mosto defluiva nella seconda per la fermentazione.

L’insediamento rupestre degli Sbariati è formato da circa cento grotte costituite da uno o due ambienti, anche a più piani, di forma circolare o quadrata con funzione di unità abitativa o silosper il deposito di grano. Quella più antica è costruita su quattro livelli e all’interno è visibile un graffito simile ad un pesce.

La bellezza delle Grotte di Zungri sta nella loro perfezione a livello architettonico: sono attraversate da una scalinata di roccia che collega le cavità posizionate sui vari livelli, e da una canaletta per la raccolta delle acque piovane.

La parte finale delle Grotte di Zungri nasconde un piccolo angolo di paradiso, una sorgente immersa nel verde smeraldo della natura della Calabria. Una piccola oasi di pace dove il tempo è scandito dal semplice ticchettio delle gocce d’acqua che si riversano nella vasca.

È arrivato il momento di immergerti nella magia di questo luogo straordinario a due passi da Tropea!

Informazioni utili

Il sito delle Grotte di Zungri è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00. Il biglietto d’ingresso senza guida costa 4 euro e comprende sia la visita del museo che dell’insediamento rupestre. Per i gruppi superiori a 20 persone il prezzo è di 3 euro.

Se hai necessità di avere una visita con una guida turistica certificata puoi prenotarla telefonicamente oppure via mail. In questo caso è compreso anche un tour nel centro storico di Zungri.

Tel. : 377 4419886 – email: info@grottezungri.it – sito web:  www.grottezungri.it

Dove mangiare a Zungri

Dopo aver visitato il Museo e l’insediamento rupestre ti consiglio di fermarti a pranzo presso la trattoria “La Cresta” che si trova sulla strada provinciale 17, a circa 4 km da Zungri. A vederla dall’esterno non ispira molta fiducia ma ti assicuro che appena proverai  l’antipasto cambierai idea. Io ho scelto il menù turistico delle Grotte che comprende un antipasto di verdure, salumi misti e pecorino del Monte Poro, un primo di fileja (pasta tipica calabrese fatta a mano) con i fagioli o alla ‘nduja e un secondo, comprese le bibite.

Come arrivare a Zungri

Per arrivare alle Grotte di Zungri ti consiglio di prendere l’Autostrada A2 del Mediterraneo e uscire a S. Onofrio/Vibo Valentia, seguire le indicazioni per Tropea e poi Zungri.

Cosa vedere a Zungri e dintorni

  • Santuario della Madonna della Neve
  • Papaglionti Vecchia e Grotta della Trisulina – Papaglionti (15 minuti)
  • Murales di Favelloni (18 minuti)
  • Tropea (24 minuti)
  • Capo Vaticano (26 minuti)

Photo credits foto in evidenza: Saverio Corigliano

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Ciao!

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Mi chiamo Luigina, dal 2016 racconto e promuovo senza sosta il mio posto nel mondo, la Calabria, che esploro con gli occhi e il cuore di una viaggiatrice.

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