“Fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni ad incontrarlo, senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo per arrivare fino a te, poi le cose accadono. I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi”.
Fabio Volo
Mercoledì 25 settembre 2019: giornata mondiale dei sogni. Dei sogni che tiri fuori dal cassetto e si realizzano se lavori duramente per raggiungerli.
Ero nella mia stanza, avevo appena ritirato un pacco speciale da Amazon: era la mia guida della Calabria. L’ho poggiata sulla scrivania e l’ho osservata. Sulla copertina c’era Pietra Cappa, il posto di cui mi ero innamorata l’anno prima. Svettava lì, fiera e orgogliosa di essere il monolite più alto d’Europa con i suoi 140 metri, regalando ai fortunati che hanno modo di giungere ai suoi piedi le sue facce buffe.
Sono andata avanti e mi sono soffermata sulla pagina dei ringraziamenti. Ho letto e ho pianto come una bambina, non mi succedeva da tempo. Emozioni che avevo tenuto dentro per mesi; la mia testa era troppo impegnata per pensare a queste cose, dovevo finire, sistemare le foto e revisionare tutto.
Ho asciugato le lacrime e ho proseguito. Ancora non mi sembrava vero di aver fatto tutto questo completamente da sola, in un periodo in cui stavo imparando a prendermi cura di me e a lasciar perdere un rapporto perché non avevo più voglia di combattere.
Avevo davanti a me un libro, il mio libro. Sì, un libro per cui avevo lavorato a testa bassa per oltre sei mesi, rinunciando alle mie passioni, alle serate con gli amici e ai weekend. Io, il mio Mac e nessun altro.
Avevo deciso di intitolarlo “La mia Calabria, viaggio no stop nel profondo Sud” per un semplice motivo: non si tratta di qualcosa di statico che scrivi una volta e poi non ci pensi più. È un libro che viene aggiornato periodicamente per aggiungere altri tesori e storie che scopro strada facendo, almeno fino a quando le forze me lo permetteranno.
Sei anni dopo…
Alla Calabria, mio posto nel mondo.
A te, terra delle mie radici e del mio ritorno, che mi hai insegnato a vedere oltre l’orizzonte, oltre quella narrazione fin troppo nota che qui non c’è niente, solo per farmi comprendere che la vera bellezza era sempre stata qui.
A te dedico questi nuovi occhi, quelli che un giorno mi hai donato quando, straniera in casa mia, ho imparato a guardarti davvero con amore e curiosità.
A te, che con la maestosità del Pollino e i silenzi dell’Aspromonte, hai placato le mie tempeste interiori.
A te che sei rifugio quando cerco pace e rivoluzione quando sogno di non dover più scegliere.
A te che accendi quell’energia dirompente che mi spinge dopo una giornata di lavoro, a fare notte pur di raccontarti.
A te, con i tuoi sentieri che sono stati e saranno sempre una cura per le ferite che mi porto dietro da una vita.
A te, che sei l’anima che porto dentro, sei la libertà che ho scelto con coraggio di abbracciare, sei il mio faro nei momenti di smarrimento, sei la casa a cui sono tornata quando ho capito che partire serviva solo per imparare a restare.
A te, mia Calabria, dedico il viaggio più importante della mia vita.
Le lacrime bagnano il mio viso perché in queste parole c’è il senso di tutto. C’è il senso delle mia vita, divisa a metà tra il lavoro che adoro e quell’amore profondo che nutro per la mia Calabria. C’è la razionalità e la paura di avventurarsi in nuovi progetti da un lato e l’entusiasmo, l’energia di seguire il cuore dall’altro. C’è la partenza per il viaggio in solitaria a Tenerife, c’è il mio ritorno in una terra per me nuova, inesplorata e tutta da scoprire.
Ci sono centinaia di km macinati in solitaria e il desiderio sfrenato di stare fuori casa per lasciare andare e placare la sofferenza e il dolore di aver vissuto con persone che forse non mi hanno mai visto e amato per ciò che io desideravo.
C’è il senso della mia missione di vita, di questi nove anni dedicati alla mia Calabria.
Dopo mesi di lavoro silenzioso, finalmente posso condividere con te una notizia che mi riempie di gioia: è uscita la seconda edizione de “La mia Calabria“ .
Il viaggio che ha cambiato la mia vita
“La mia Calabria” è il risultato di dieci anni di esperienze su e giù per la mia terra, vissute con l’animo curioso che si è risvegliato nel 2016 dopo un viaggio che mi ha rivoluzionato la vita. Un viaggio di 67 giorni in solitaria a Tenerife, scelto e voluto perché avevo perso i miei punti di riferimento. Ho comprato un biglietto di sola andata, rinchiuso la mia vita in due trolley e sono partita con l’intenzione di trasferirmi, rompere con il passato e iniziare una nuova fase.
Per più di due mesi sono andata alla ricerca di me stessa mettendomi alla prova ogni singolo giorno, parlando due lingue che conoscevo a malapena, mangiando da sola e affrontando un sentiero di quasi 13 km.
Un viaggio segnato dal destino, come se ogni persona conosciuta avesse il preciso compito di riportarmi a casa, e così è stato.
Il mio cammino
La prima edizione della guida, sia nella sua versione digitale che cartacea, ha venduto centinaia di copie grazie alla visibilità sulla prima pagina di Google. Come consulente SEO ho fatto del mio meglio per posizionare i miei articoli sui motori di ricerca: ho fatto una ricerca delle parole chiave e ho scritto contenuti molto approfonditi che hanno intercettato le ricerche dei viaggiatori che stavano programmando il loro viaggio in Calabria.
Grazie alla strategia SEO, i miei siti web, prima “Penna in Viaggio” e poi “Calabria nell’Anima” hanno ricevuto dal 2016 ad oggi oltre 500 mila visite. Sono stata contattata da riviste nazionali come “That’s Italia”, ho collaborato con diverse realtà territoriali, con Trenitalia per la vendita di biglietti verso le destinazioni calabresi, e il mio progetto digitale è diventato un caso studio presentato all’Università della Calabria e in un webinar di Seozoom, la piattaforma SEO più autorevole in Italia.
La scelta di Youcanprint
Per questa seconda edizione della guida della Calabria ho abbandonato l’autopubblicazione su Amazon e ho scelto Youcanprint, una delle più importanti case editrici digitali italiane, specializzata nel self-publishing di qualità.
È una realtà che crede nei sogni degli autori indipendenti e li trasforma in libri veri, distribuiti in tutta Italia e non solo. La cosa che mi ha colpito di più è il loro approccio: non si limitano a stampare, ma accompagnano l’autore in tutto il percorso.
La vera novità di questa seconda edizione è stata la collaborazione con Carolina Frangipane, una graphic designer di Reggio Calabria, specializzata nell’impaginazione editoriale. Ho scelto lei perchè volevo al mio fianco una professionista calabrese che comprendesse a pieno il mio progetto di promozione territoriale.
Quello che troverai dentro (e quello che non è mai cambiato)
Questa non è una guida turistica. Tra le tue mani hai un diario di viaggio nato da dieci anni di esplorazioni e centinaia di ore di studi e approfondimenti dedicati a una terra che continua a sorprendermi ogni giorno.
Quella che troverai all’interno non è l’intera Calabria, ma la mia Calabria, quella che ho scelto consapevolmente di esplorare, studiare e raccontare. Quella che vivo e respiro ogni giorno.
Cammineremo insieme lungo sentieri che si snodano tra la natura selvaggia dei parchi nazionali, dall’Aspromonte al Pollino. Li scoprirai anche attraverso le mie gambe che hanno macinato chilometri su chilometri, tremando davanti all’imponenza della Timpa del Demanio di Civita.
Ci perderemo tra i vicoli di borghi dove il tempo scorre a ritmi lenti, dove le case hanno volti umani e dove ancora risuonano idiomi dalla storia millenaria.
Ti racconterò di Gerhard Rohlfs, lo studioso tedesco che per 60 anni ha percorso ogni angolo della mia terra, incantato dal suono antico del greco di Calabria. Ti svelerò il genio cirotano di Luigi Lilio, il matematico e astronomo che ha inventato il calendario che usiamo ancora oggi, di Mimmo Rotella, uno dei protagonisti della Pop Art italiana e internazionale, e di tanti altri talenti e scrittori calabresi come Saverio Strati dimenticati dai libri di storia, e anche da noi.
Scoprirai il passato glorioso della Ferdinandea di Stilo e delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana, dove un tempo si forgiavano le rotaie della prima ferrovia italiana. Ti racconterò di quando Catanzaro era la capitale europea della seta, delle rocce di sale uniche in Europa di Casabona e dei Calanchi di Cutro, così potenti da ispirare le parole di Pier Paolo Pasolini.
Ma quello che rende unica questa guida sono sempre loro: le persone che stanno cambiando il destino di questa Calabria. Giovani e meno giovani che sono rientrati nella loro terra per inseguire i loro sogni e ce l’hanno fatta. Si sono rimboccate le maniche senza aspettare i fondi della regione, hanno sudato, faticato e ora accolgono turisti da tutto il mondo.
Il mio manifesto della restanza
Con ogni pagina, voglio combattere quella narrazione del “non c’è nenti” che per troppo tempo ha nascosto la vera bellezza di questa terra. Ci fanno credere che la Calabria sia una regione dalla quale scappare, che l’unico modo per avere un futuro sia quello di andarsene, abbandonare tutto e ricostruirsi una vita altrove.
Ci insegnano a vedere solo scarsità dove invece c’è abbondanza. Perché la Calabria, ovunque guardiamo, è ricca di bellezze e di patrimoni storici e archeologici che l’intero mondo ci invidia e che troppo spesso ignoriamo.
Questa guida è il mio manifesto della “restanza”, della scelta consapevole di chi ha deciso di rimanere o tornare, trasformando con passione e determinazione il destino del proprio territorio.
Come puoi averla tra le mani
La seconda edizione è disponibile sullo store di Youcanprint (puoi leggere un estratto gratuito di 33 pagine) e può essere ordinata da oltre 4.500 librerie fisiche e online: Feltrinelli, Hoepli, IBS, Mondadori e tantissime altre.
In alternativa, io ho delle copie e posso spedirtela personalmente con una mia dedica scritta a mano. Puoi scrivermi una mail a info@calabrianellanima.com.
Ti aspetto
Questo libro è anche merito tuo, di chi mi segue, mi sostiene, condivide la mia passione per questa terra meravigliosa. Spero che possa accompagnarti alla scoperta dell’anima autentica della mia terra, che possa donarti quegli stessi occhi che la Calabria ha donato a me quel 22 giugno del 2016.
P.S. Se la ordini, fammi sapere cosa ne pensi. I tuoi messaggi sono sempre la benzina che alimenta la mia passione per il racconto di questa terra straordinaria.






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